Un Neo-Welfare per la famiglia - 2017

Ormai il Rapporto sul Neo-Welfare in Italia, promosso dal Gruppo Assimoco e realizzato dalla società Ermeneia di Roma, ha raggiunto la quarta edizione, dedicata sempre alla famiglia. Ma questa volta l’attenzione è stata posta sul tema specifico dell’empowerment dei figli. L’argomento risulta particolarmente “sensibile” per tanti motivi che si affiancano a quello della tradizionale (e intensa) cura genitoriale verso la prole: la situazione economica e occupazionale più difficile rispetto al passato, la diminuita natalità che si somma spesso ad una maternità tardiva, la conseguente propensione ad investire economicamente ed emotivamente di più sui pochi o addirittura su un unico erede.

Questo implica di trovare il giusto equilibrio tra una strategia di protezione dei figli ed una strategia di promozione della loro autonomia, senza eccedere nella prima e senza anticipare troppo la seconda, ma non sembra essere questo secondo caso un vero rischio per il nostro Paese né per gli altri Paesi del Sud Europa. Anche perché si assiste spesso ad una confluenza di aiuti reciproci (economici e non economici) tra le diverse generazioni, che coinvolgono genitori, figli, nonni/bisnonni e nipoti, allargando così i confini delle relazioni dalla famiglia “ristretta” alla famiglia “allargata”.

Per comprendere meglio l’articolazione del Patto Generazionale (tradizionale e in evoluzione) si sono effettuate tre indagini che hanno interessato i capifamiglia tra i 18 e i 60 anni, i giovani tra i 18 e i 34 anni e le persone tra i 61 e i 75 anni, ponendo loro domande analoghe e quindi confrontando le risposte ottenute, secondo una logica di cross analysis.

I risultati mostrano un’accentuata attenzione nei confronti sia della protezione che della promozione dell’autonomia dei figli, il cui mix equilibrato deve peraltro iniziare sin dall’infanzia e riguardare l’intero ciclo di vita, quanto­meno fino all’entrata nella vita adulta: all’insegna per l’appunto di un Patto Generazionale più evoluto, così da poter saldare l’impegno diretto della fami­glia con l’impegno delle politiche pubbliche col comune obiettivo di costruire un Neo-Welfare basato su una responsabilità maggiormente condivisa.

Inoltre anche nel Rapporto di quest’anno sono state analizzate alcune esperienze di base che, attraverso modalità mutualistico-cooperative, hanno sperimentato forme originali di accompagnamento delle famiglie e dei giovani, declinate sia in chiave di protezione che di promozione dell’autonomia, in vista dell’ingresso dei figli nella vita adulta.