Generare classe dirigente. Terzo Rapporto

Il Rapporto sulla classe dirigente è giunto al suo terzo anno di vita ed è stato realizzato dall’Università LUISS Guido Carli e da Fondirigenti, attraverso l’Associazione Management Club.
Il lavoro risulta basato su un’articolata attività d’indagine che ha visto impegnati esponenti della stessa LUISS, dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Università di Bologna, dell’Università “La Sapienza” di Roma e della Società Ermeneia – Studi & Strategie di Sistema di Roma.
Il Rapporto 2009 si colloca a cavallo di un cambiamento netto di fase, in cui la crisi in corso, a seguito dello sgonfiamento delle tante “bolle” precedenti, segna profondamente l’economia reale e impone un’attenta considerazione di quest’ultima.
Le responsabilità che ne derivano sono state esaminate attraverso la saldatura che si sta profilando tra gestione della crisi e disponibilità del Paese a misurare se stesso sul piano degli atteggiamenti e dei comportamenti.
Il campo specifico di analisi è quello della “filiera del merito applicato”, intesa come vero e proprio esercizio su cui misurare la capacità della classe dirigente di interpretare una realtà che ha intrapreso un processo di autentica “mutazione” di sistema.
La sorpresa è duplice: il valore del merito non viene affatto ridimensionato dal corpo sociale, ma anzi spinto in avanti, in quanto percepito come una risorsa per uscire dalla crisi e, parallelamente, il concetto stesso di merito tende ad assumere nuove dimensioni, quelle di una vera e propria “virtù pubblica” e non più di una pura virtù privato-individuale, con tutte le distorsioni che questo ha generato e può generare sul piano dell’interesse collettivo.
Non ci si è tuttavia limitati a porre l’attenzione su questi nodi e interrogativi, ma si sono indicati altresì alcuni percorsi di azione centrati sull’apprendimento e sulla valorizzazione dei talenti e quindi sulla promozione di una filiera articolata del merito e dell’accountability a tutti i livelli, per riorientare e rafforzare l’Italia innanzitutto nella sfida che deve affrontare con se stessa.