Beauty Report 2018

Il Beauty Report registra e interpreta ormai da otto anni l’andamento del settore cosmetico italiano, allo scopo di far meglio conoscere a istituzioni, operatori economici e media una componente importante dell’economia del Paese, che fattura più di 10 miliardi di euro (di cui esporta il 44%), generando un saldo commerciale attivo di 2,6 miliardi di euro.

L’iniziativa è promossa da Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche che ha affidato il compito di predisporre un’analisi oggettiva la quale ha mostrato una capacità di tenuta (e addirittura di sviluppo) delle imprese anche nel corso del passato decennio in cui abbiamo vissuto un ciclo economico particolarmente impegnativo.

Il Beauty Report 2018 ha messo in evidenza la forza di un sistema di imprese che ha consolidato il passaggio alla fase di ripresa grazie ad un meccanismo di resilienza continuata che lo caratterizza da sempre e che ha indotto gli imprenditori ad investire costantemente grazie ad un atteggiamento a-ciclico se non addirittura anti-ciclico che ha ben funzionato durante il periodo di crisi: con risultati economico-reddituali spesso migliori rispetto alle aziende operanti in altri settori del Made in Italy, come è emerso da un’analisi dei bilanci appositamente effettuata per il Rapporto.

Del resto tale atteggiamento rispecchia perfettamente quello dei consumatori, cui è stata dedicata un’apposita indagine anche quest’anno, i quali hanno saputo incorporare la sfida che ha posto anche a loro il ciclo economico, recuperando oggi una soggettualità “a pieno respiro”.

Si è inoltre voluto approfondire il tema dei rapporti delle aziende col sistema bancario e col sistema finanziario, evidenziando una domanda di credito centrata prevalentemente sugli investimenti, con un’“apertura” significativa nei confronti dell’extrabancario. A quest’ultimo viene rivolta una domanda di finanza “reale” che sia cioè in grado di accompagnare lo sviluppo delle imprese su più piani: dal rafforzamento del capitale all’ingresso di nuovi soci, dalla managerializzazione alla revisione della governance, dalle alleanze di impresa alla presenza sui mercati internazionali, dalla digitalizzazione dell’azienda al passaggio generazionale