Giovani & integrazione sociale.

Analisi delle condizioni di vita dei 15-24enni in provincia di Bolzano

Il testo contiene quattro indagini parallele sui giovani tra i 15 e i 24 anni residenti in Alto Adige. Esse fanno parte dell’iniziativa Equal – Going, promossa da Kantea e sviluppata sviluppata sul territorio della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con Assoimprenditori Alto Adige, BBJ Consult, Arciragazzi, Jugend Info Giovani e Fontes, finalizzata a individuare i fattori di disagio sociale e lavorativo dei giovani e a strutturare azioni esaustive non estemporanee per migliorare l’inserimento e la partecipazione alla vita attiva lavorativa in contesti che valorizzano le aspirazioni professionali, le competenze e le potenzialità individuali.
Le indagini hanno posto una particolare attenzione su due aspetti e cioè:

sulle caratteristiche dei flussi di esperienze maturate dai giovani sia sotto il profilo formativo sia sotto il profilo del lavoro, tenendo dunque conto soprattutto dei momenti di passaggio tra una condizione e l’altra che non analizzando i cosiddetti fenomeni di permanenza (in una specifica scuola o in uno specifico posto di lavoro);
e sulle condizioni diversificate dei giovani rispetto al loro livello di integrazione, distinguendo tra un’Area Bianca, un’Area Grigia ed un’Area Rossa, ma con una particolare attenzione per la seconda, all’interno della quale maturano condizioni di rischio non ancora compiutamente definite, ma tali comunque da richiedere sostanziali interventi preventivi.

I risultati mostrano una significativa differenza tra i giovani di lingua italiana e i giovani di lingua tedesca, rispetto alle strategie formative seguite, all’approccio nei confronti del lavoro, alle aspettative rispetto al futuro. Anche se il tutto si inserisce su una base di minima comune solidità e integrazione che il territorio locale offre.
Due spunti politici sono emersi dal complesso delle indagini condotte. Il primo riguarda l’opportunità di avviare e/o di consolidare una Politica per i Flussi e il secondo concerne l’avvio e/o il rafforzamento di una Politica per l’Area Grigia che rappresenta pur sempre un serbatoio di potenziale recupero e reinserimento di giovani che non sono più sulla strada della piena integrazione, ma non hanno ancora imboccato la strada della devianza.
È evidente che un impegno in queste direzioni può essere meglio assunto in un ambiente relativamente solido ed evoluto che garantisce delle condizioni di integrazione di base significativamente estese a tutti.