Le tensioni al cambiamento della forma distretto

I Comitati Locali Unicredit di Treviso, Padova e Venezia, di Udine e Pordenone e di Vicenza hanno promosso un’indagine parallela su quattro distretti classici del Nord-Est: il distretto del mobile e del legno della Sinistra Piave, il distretto del mobile di Pordenone, il distretto della sedia di Manzano e il distretto dell’oro di Vicenza (a cui si aggiunge quello della meccanica di Samorin in Slovacchia).
Il tema è tornato ad essere di forte attualità in tempi recenti, tanto da esser fatto oggetto di iniziative specifiche nella Legge Finanziaria 2006 e nei provvedimenti di alcune regioni italiane.
La verità è che al di là del dibattito sul declino e sulle inadeguatezze del Paese, l’economia reale risulta essere sotto sforzo quotidianamente per poter trovare la soluzione di un’equazione complessa: quella che deve mettere in gioco i risultati sino ad oggi ottenuti per declinare una modalità di sviluppo più complessa e difficile rispetto al passato. Per questo è importante abbandonare gli schemi troppo generali di interpretazione e scendere nella realtà di tutti i giorni per cogliere le percezioni e gli orientamenti degli operatori e soprattutto la tensione al cambiamento che essi manifestano, trasformando gradualmente sia la forma-impresa sia la forma-distretto.
L’operazione è servita a individuare alcuni punti comuni di convergenza nelle dinamiche evolutive di distretti diversi, che mettono – tra l’altro – in rilievo una logica di maggiore centralità delle imprese rispetto al distretto ed un’evidente polarizzazione delle medesime. Le aziende cercano ormai la propria filiera vincente, ovunque questa si trovi, dentro o fuori territori distrettuali. Mentre sono ormai destinate a giocare partite diverse e ad ottenere risultati differenti a seconda della loro capacità di cavalcare il ciclo estremamente selettivo che stiamo vivendo e di rivedere la loro struttura e la loro organizzazione oltre che il loro posizionamento esterno.
Gestire la diversità di situazioni e quindi un’articolata segmentazione delle imprese e dei distretti è un compito che fa di conseguenza capo a quei soggetti che si pongono l’obiettivo di accompagnare le trasformazioni in corso. Anche quelle innovative e originali come il distretto di Samorin in Slovacchia, che sta sperimentando una “internazionalizzazione di sistema”, in grado di permettere anche alle piccole imprese di radicarsi con successo in territori e in mercati nuovi.