Ospedali & Salute 2005

È ormai il terzo anno che il Rapporto “Ospedali & Salute” svolge la sua funzione di presidio nei confronti di una realtà importante come quella dei servizi ospedalieri. Essi meritano molta attenzione perché danno vita ad una serie di flussi importanti che alimentano il sistema: quello dei 12 milioni di cittadini innanzitutto che varcano annualmente le soglie dei diversi istituti (pubblici, privati accreditati e non); quello dei 634 mila operatori che forniscono la loro quotidiana professionalità al sistema; quello delle risorse finanziarie (47 miliardi di euro solo di spesa pubblica cui si aggiunge la componente di spesa privata).
Il pregio di un Rapporto Annuale è quello di tracciare un percorso fatto di costante interpretazione e contemporaneamente di servizio, da mettere a disposizione degli operatori, dei decisori, della pubblica opinione. Esso consente, attraverso le sue quattro Parti (i fenomeni chiave dell’anno, la congiuntura delle famiglie italiane nell’ospedalità, gli indicatori statistici e l’ospedalità nella stampa quotidiana) di poter misurare il polso dell’evoluzione della macchina ospedaliera come pure delle opinioni dei cittadini in proposito.
Anche quest’anno si dà conto del lento avanzare di una logica di sistema misto pubblico/privato che sappia contemperare una maggiore libertà di scelta da parte delle persone, una tendenziale parità di trattamento tra strutture pubbliche e strutture private, da parte dei diversi Sistemi Sanitari Regionali, un giusto rapporto tra livelli di spesa e qualità elevata delle prestazioni fornite.
L’aspirazione ad un sistema misto viene messa in evidenza tra l’altro dall’opinione dei cittadini, intervistati nella consueta indagine congiunturale, i quali mostrano una propensione crescente verso servizi ospedalieri concepiti come un unico sistema, da usare al meglio a seconda delle proprie esigenze, indipendentemente dal fatto che si tratti di istituti pubblici o privati. Anche a costo di affrontare qualche onere aggiuntivo in cambio di un allargamento delle proprie possibilità di scelta.
Infine sono stati calcolati per il secondo anno i tre Indici Aiop sull’andamento dell’ospedalità italiana: l’Indice sullo sviluppo di un sistema misto delle strutture di ricovero, l’Indice di soddisfazione percepita da parte dei cittadini sui servizi ospedalieri e l’Indice sulla libertà di scelta da parte dei cittadini stessi.