I bisogni inevasi del consumo

Per il terzo anno consecutivo 50&Più Fenacom promuove, con un apposito Rapporto, l’identità, il ruolo e l’immagine dell’anziano, inteso come un soggetto attivo, vitale e responsabile (e non, come vuole la tradizione, nella veste di un soggetto da proteggere, da curare, da assistere).
L’energia nascosta della terza età rappresenta un giacimento da sfruttare, in particolare per qualificare l’offerta di beni e di servizi, oggi ancora troppo poco pensati per un anziano dinamico ed economicamente solvibile.
A questo scopo sono stati esplorati, con un’apposita indagine di campo nazionale su più di 1.000 persone oltre i 55 anni di età, quelli che sono stati definiti come i “bisogni inevasi” dell’anziano. Malgrado infatti la disponibilità ad acquistare, spesso ci sono barriere che si frappongono (“consumi impediti”), inadeguatezze a cui ci si adatta (“consumi di ripiego”), acquisti di cui poi ci si pente (“consumi delusi”) o che si fanno con fatica per le condizioni in cui avvengono quotidianamente (“consumi difficili”).
Insomma non si permette all’anziano di perfezionare, come egli vorrebbe (e potrebbe), i propri atti di consumo, in qualità di soggetto esigente e sofisticato nel quadro dei propri stili di vita.
Liberare le energie nascoste nei tanti atti di consumo incompiuti, per tante ragioni, costituisce un’esigenza per i protagonisti anziani e un vantaggio per le aziende che vogliano presidiare un mercato ampio, interessante e in forte crescita.
Ma rappresenta anche un esercizio di recupero di soggettualità da parte di una categoria che vuole giocare un ruolo significativo nelle trasformazioni non puramente demografiche, ma anche economiche, sociali, culturali, di politica sociale che qualificano la nostra convivenza.